Gestione dei tributi

Da 30 anni al servizio della Pubblica Amministrazione

Le nostre parole chiave

Trasparenza, equità, passione e professionalità

Architettura e ingegneria

La multidisciplinarità al servizio del cliente

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Urbania srl Dal 1995 fiscalità locale e innovazione in architettura

Soluzioni concrete per Comuni e cittadini

Urbania è a Cremona dal 1995 per affiancare gli uffici della Pubblica Amministrazione locale nella gestione dei tributi e nella relazione con i cittadini. Il team di architetti interno offre supporto nelle realizzazioni cartografiche e di verifica e si occupa di progettazione sostenibile.

Urbania srl - Area tributi locali
Per una semplice gestione dei tributi locali

Il partner operativo dei Comuni

Ogni Ente può scegliere tra i nostri servizi solo quelli più adatti per un risultato efficiente e funzionale

Lavoriamo con passione per garantire il miglior risultato del settore. La nostra missione è erogare un servizio eticamente corretto ed equo per Enti e cittadini.

Il cittadino è sempre al centro del processo.

Equità e trasparenza sono i nostri obiettivi. Siamo a disposizione dei cittadini attraverso tutti i più diffusi mezzi di comunicazione.

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A supporto della gestione dei tributi locali

La creazione di valore non è possibile senza la costante ricerca di crescita e di evoluzione
01
Supporto ufficio tributi

Supportiamo i Comuni nella gestione ordinaria dell'Ufficio Tributi fornendo personale altamente qualificato sia in loco che in back-office

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02
PEF TARI e regolamenti

Siamo al fianco degli Enti locali nei servizi dedicati alla gestione RSU, dai piani economico-finanziari alla TARIP, fino all'attività accertativa

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03
Accertamento tributario

Ci occupiamo delle verifiche TARI e IMU e del recupero dell'elusione con soluzioni facilmente applicabili e trasparenti per i cittadini

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04
IMU e aree fabbricabili

I nostri architetti specializzati sono al servizio della Pubblica Amministrazione per una gestione efficiente di imposte, immobili e cartografie

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Articoli interessanti

07 Ottobre 2026
Bonus edilizi 2027: detrazioni in calo, attesa per la flessibilità europea

Tra aliquote ridotte e Conto Termico 3.0, cambia il quadro degli incentivi per la riqualificazione energetica. La possibile apertura di nuovi spazi di bilancio riaccende il dibattito: concentrare le risorse sugli edifici a energia quasi zero potrebbe diventare una scelta strategica.Detrazioni più basse, risorse da selezionare e una crescente attenzione ai risultati energetici degli interventi. Il 2027 si prepara a segnare un nuovo passaggio per l’edilizia italiana dopo la stagione del Superbonus. Per proprietari, progettisti e imprese, la domanda è concreta: quali aiuti saranno disponibili e quali lavori converrà programmare?Il quadro resta aperto alle decisioni della prossima Legge di Bilancio. Alcuni elementi, però, sono già delineati.Detrazioni al 36% e al 30%: cosa prevede il 2027? A normativa vigente, nel 2027 i principali bonus edilizi subiranno una riduzione delle aliquote. Per ristrutturazioni, riqualificazione energetica e interventi antisismici, la detrazione sarà pari al 36% per l’abitazione principale, quando le spese sono sostenute dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento e ricorrono i requisiti previsti. Negli altri casi, l’aliquota scenderà al 30%. Il beneficio sarà ripartito in dieci quote annuali. Una riduzione che rende ancora più importante valutare il rapporto tra costo dei lavori, risparmio energetico atteso e beneficio fiscale effettivamente utilizzabile.Flessibilità europea: uno spazio possibile, fondi ancora da definire Un margine di intervento potrebbe arrivare dalla richiesta di attivazione della clausola nazionale di salvaguardia europea per le maggiori spese legate a energia e sicurezza. Secondo quanto riportato sul Documento Programmatico di Finanza Pubblica, il Governo ha richiesto spazi aggiuntivi pari a circa lo 0,3% del Pil annuo per ciascuna delle due componenti, nel biennio 2027-2028. La richiesta, tuttavia, non equivale all’approvazione di nuovi bonus edilizi né garantisce che tutte le risorse saranno destinate alla riqualificazione degli immobili.  L’eventuale rafforzamento degli incentivi e le condizioni di accesso dipenderanno dalle decisioni europee e dalle successive scelte legislative. Anche un possibile ritorno a detrazioni più elevate dovrà trovare conferma nei provvedimenti definitivi.La proposta: dare priorità agli edifici a energia quasi zero In un contesto di risorse limitate, il punto decisivo è scegliere quali risultati finanziare. La proposta è concentrare prioritariamente gli aiuti sugli interventi capaci di portare gli edifici verso lo standard nZEB, Nearly Zero Energy Building, cioè a energia quasi zero. Una scelta che valorizzerebbe progetti coordinati su isolamento, impianti e fonti rinnovabili, con obiettivi energetici misurabili.I singoli interventi possono contribuire alla riduzione dei consumi. Una riqualificazione complessiva consente però di affrontare insieme le criticità dell’edificio e di valutare il risultato dell’investimento nel suo insieme. Lo standard nZEB viene quindi proposto come criterio di priorità per l’impiego delle future risorse, senza presentarlo come un vincolo già stabilito per tutti gli incentivi del 2027.Conto Termico 3.0: una leva già disponibile Accanto alle detrazioni fiscali, il Conto Termico 3.0, gestito dal GSE, rappresenta uno strumento già operativo per sostenere gli interventi ammessi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili. La misura dispone di una dotazione di 900 milioni di euro annui e prevede contributi in conto capitale, con importi e condizioni che variano secondo il beneficiario e la tipologia di intervento. Per ogni progetto occorre quindi verificare requisiti, spese ammissibili e modalità di accesso. Per il mercato, la sfida del 2027 sarà progettare riqualificazioni capaci di coniugare sostenibilità economica, comfort e riduzione dei consumi. Le prossime decisioni sugli incentivi determineranno quanto questa prospettiva potrà tradursi in cantieri.Arch. Vincenzo Emilio Zucchi – Direttore Tecnico URBANIA

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02 Settembre 2026
16-12-2026 SCADENZA IMU 2026

Mercoledì 16 dicembre 2026 scade la seconda rata  (saldo) del pagamento IMU ANNO 2026.L'IMU è  l'imposta dovuta per il possesso di fabbricati, escluse le abitazioni principali classificate nelle categorie catastali diverse da A/1, A/8 e A/9, di aree fabbricabili e di terreni agricoli.

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02 Settembre 2026
CANONE PATRIMONIALE UNICO_APPROVAZIONE TARIFFE E REGOLAMENTI IN SANATORIA

Le Sezioni Unite della Corte di cassazione, con sentenza n. 12225/2026, hanno affermato che il canone unico patrimoniale di cui all’art. 1, commi 816-847, della legge n. 160/2019 ha natura tributaria, con conseguente giurisdizione del giudice tributario.  Il D.Lgs. n. 147/2026 interviene sul piano legislativo in modo coerente con tale ricostruzione, in particolare assoggettando le delibere CUP al sistema di pubblicazione previsto per i tributi locali. L’art. 30 del D.Lgs. n. 147/2026 disciplina espressamente la pubblicazione e l’efficacia delle deliberazioni .Dal 2026 alle deliberazioni di approvazione dei regolamenti e delle tariffe CUP si applicano i commi 15, 15-bis e 15 ter dell’art. 13 del D.L. n. 201/2011. Il CUP entra quindi nel regime di trasmissione e pubblicazione proprio dei tributi locali.  Nel regime ordinario, le delibere regolamentari e tariffarie devono essere trasmesse entro il 14 ottobre e pubblicate dal Dipartimento delle finanze entro il 28 ottobre ai fini dell’efficacia per l’anno di riferimento.                                                                                                                                                             SANATORIALe delibere CUP già adottate per gli anni d’imposta 2021-2025 sono efficaci, in deroga al comma 15-ter, a condizione che siano inserite nel Portale del federalismo fiscale entro il termine perentorio del 31 ottobre 2026.Il Dipartimento delle finanze le pubblica, ai fini dell’acquisizione dell’efficacia, entro il 30 novembre 2026.

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